Il paniere della salute

Il paniere di settembre

Nel paniere del mese di settembre non dobbiamo dimenticare i consumi giornalieri che risultano essere importanti per garantire nutrienti essenziali e aiutare a riprendere i ritmi dalle vacanze:

  • pane, pasta o riso o patate o altri cereali: 2 porzioni al giorno, prediligendo i cereali integrali che ci aiuteranno a ristabilire anche i ritmi dell’apparato gastrointestinale
  • 5 porzioni di frutta e verdura al giorno variando tra i colori della salute e preferendo quelli prodotti in tale mese
  • Prediligere l’uso di spezie al fine di ridurre il consumo di sale
  • olio extravergine di oliva: massimo 3-4 porzioni al giorno
  • latte e derivati 2-3 porzioni al giorno: che sia latte o yogurt possono essere ottimi alleati per la prima colazione

Con frequenza settimanale si consiglia:

  • pesce almeno 3-4 volte a settimana prediligendo il consumo di pesce azzurro e preferendo tra i prodotti ittici maggiormente presenti nei nostri mari in tale periodo: Alice, calamaro, canocchia, cefalo, muggine, lampuga, mazzancolle, moscardino, occhiata, pesce spada, ricciola, seppia, sogliola, triglia. 
  • carne bianca 2-3 volte a settimana: da preferire sempre alle carni rosse in quanto contengono meno grassi saturi a parità di ferro. Sono alimenti ricchi di proteine nobili e di aminoacidi ramificati, utili per i muscoli, importanti soprattutto per coloro che riprendono anche gli allenamenti sportivi. 
  • carne rossa 1 volte a settimana: da prediligere tagli magri con cotture brevi di vitello o manzo per apportare proteine nobili e ferro senza appesantire la nostra digestione.
  • affettati 1 volta a settimana. Il caldo inizia a calare e con esso anche la sudorazione, motivo per cui è preferibile ridurre a 1 volta a settimana il consumo di affettati e salumi dato il loro elevato contenuto in sodio. Tra i vari prodotti sono sempre da preferire bresaola, fesa di tacchino o prosciutto cotto sgrassato. 
  • formaggi o latticini 1-2 volta a settimana: vanno consumati come secondo piatto e possono essere utili per numerose ricette creando piacevoli piatti unici. Sono ricchi di proteine ad alto valore biologico, minerali (come calcio e fosforo) vit. A, vit. B12, ma anche acidi grassi saturi. 
  • uova 1 volta a settimana: la digeribilità delle uova varia in base al modo di cucinarle ed il modo migliore è alla coque, uovo affogato o in camicia (ovvero con basso tempo di cottura).
  • legumi 2-3 volte a settimana: valida alternativa ai secondi di origine animale, ma che devono essere associati a pasta o pane per completarne il profilo nutrizionale. In questo periodo ottimo il consumo dei fagioli.

  • Carota
  • Fico
  • Totano seppia e calamaro
  • FAGIOLI

Apporto nutrizionale

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Gli ingredienti

Scopri le caratteristiche degli ingredienti del Paniere della Salute di questo mese

La carota è una pianta erbacea appartenente alla stessa famiglia del sedano di cui si consuma la radice. È ricca di Sali minerali e vitamine infatti contengono acqua, fibre, potassio, fosforo, calcio, magnesio, selenio, ferro, zinco, rame, vitamina A, vitamina B, vitamina C, vitamina E. La principale molecola, di cui è ricchissima, è il betacarotene da cui ha preso il nome. Il betacarotene è un precursore della vitamina A con proprietà antiossidante e antitumorale, benefico per la crescita cellulare, per la pelle, per il cuore e per gli occhi. Alla carota sono attribuite molteplici proprietà dal momento che è in grado di regolare le funzioni intestinali, agendo sia come antidiarroico che come lassativo, ha proprietà diuretiche e depurative, per questo aiuta in caso di cistiti, calcoli o problemi urinari. Inoltre, beta-carotene e vitamina C hanno proprietà antiossidanti, utili nel contrastare i radicali liberi e nel rafforzare il sistema immunitario e i carotenoidi e le fibre presenti aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo LDL nel sangue.

Curiosità: vitamina A e beta-carotene sono vitamine indispensabili per gli occhi, utili alla vista, migliorando anche la visione notturna.  Inoltre, il betacarotene stimola la produzione di melanina.

Si tratta di un (falso) frutto proveniente dall’asia minore, fin dall’antichità ne sono apprezzate le sue infruttescenze carnose e dolcissime. Ne esistono molte varietà che si differenziano per forma e colore ma sono frutti accomunati da elevata dolcezza, molte proprietà nutrizionali e dalla possibilità di essere consumati anche secchi al di fuori di produzione. Le sue proprietà terapeutiche e il suo impiego sono molteplici, infatti possiede proprietà emollienti ed espettoranti, bechiche ed emmenagoghe, lassative grazie alla concentrazione di fibre inoltre possiede proprietà disinfettanti/antinfiammatorie della bocca e del cavo orale. I suoli valori nutrizionali per 100 g di prodotto fresco contengono 47 Kcal divise composte da 82% acqua 11% carboidrati 2% fibre 1% proteine 0,2% grassi. 

Curiosità: Un ottimo metodo di conservazione è l’essiccazione, ma attenzione alle calorie in quanto 100 g di prodotto apportano circa 249 Kcal. Attenzione quindi, i fichi secchi risultano essere molto calorici e quindi il loro consumo non rientra tra le porzioni di frutta e verdura giornaliero che dovremmo consumare per garantire una corretta alimentazione.

Totano, seppia e calamaro: sono molluschi cefalopodi.

I calamari sono alimenti poco energetici e quindi ideali nel contesto di una dieta ipocalorica. Hanno una buona quota di proteine ad alto valore biologico mentre i grassi sono pochi. Risultano buona fonte di sodio, potassio, calcio e fosforo ed è apprezzabile il contenuto di Niacina (vit. PP). Inoltre, è da sottolineare che non vi è molta differenza nutrizionale tra il prodotto fresco e surgelato. 

Totani sono simili ai calamari da un punto d vista nutrizionale ma in tal caso il livello di colesterolo è significativo e ci sono ottimi livelli riboflavina (B2) e niacina (PP); come per il calamaro abbiamo buone concentrazioni di sodio, calcio, fosforo e potassio. Anche il totano si presta alla maggior parte dei regimi alimentari ipocalorici.

Le seppie hanno carni magre e povere di colesterolo quindi anch’esse sono delle pietanze decisamente ipocaloriche. Sono ricche di proteine ad alto valore biologico (ricche di amminoacidi solforati).

Appartenenti alla famiglia delle Leguminose Papillionacee è una pianta importata dall’America dai conquistadores, se ne contano innumerevoli varietà (circa 500). I fagioli presentano un alto valore nutrizionale in quanto contengono carboidrati per il 61%, proteine 33%, grassi 6%. C’è da dire che le proteine sono a basso valore biologico ed è consigliato affiancarle a cereali. Un ottimo consumo è quello di creare un piatto unico come ad esempio pasta e fagioli. Il contenuto di fibre stimola il metabolismo e danno un senso di sazietà. Quindi sono ottimi alleati nei regimi alimentari ipocalorici. La lectina contenuta nei fagioli è un fosfolipide utile in caso di ipercolesterolemia in quanto emulsiona i lipidi impedendo che si depositino nei vasi sanguigni. Inoltre, i fagioli sono una miniera di calcio, fosforo, potassio e ferro.Curiosità: la coltivazione del fagiolo è iniziata 9000 anni a.C. in Thailandia e 7000 anni a.C. in Sud America e sono stati rinvenuti nelle tombe dei Faraoni per accompagnarli nel loro viaggio dell’aldilà.

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    Cos'è il paniere della salute?

    Il paniere della salute è un progetto che intende offrire delle linea guida per i consumatori, con il fine ultimo di indirizzarli nelle loro scelte alimentari, nell’acquisto di prodotti che possano essere più salutari, dando sempre e comunque spazio al piacere e al gusto della buona tavola. Alla base dei suggerimenti, ci saranno le istruzioni suggerite dalla Dieta Mediterranea.

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